Inviato da Antonio Badalamenti, Lun, 12/07/2010 - 11:59, Cittadino Fondatore
via salaria
Roma, RMItalia
Quanto tempo passa mediamente al giorno un cittadino romano per tornare a casa sua (se abita in periferia e lavora in centro)?
C'è una soluzione alle interminabile code puntualmente presenti in tutti i principali "ingressi" della città (dalla flaminia alla cassia, passando per le tangenziali)? Quelle simpaticissime code che ti fanno iniziare la giornata nel migliore dei modi e te la fanno finire con altrettanto entusiasmo. Ma soprattutto, perchè si formano?
Chiunque abbia avuto la fortuna di partecipare a questi "eventi mondani" non ha potuto non notare come il 90% delle auto che si incontrano sono occupate da una sola persona.
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Inviato da Luca Puddu, Mer, 23/06/2010 - 09:53, Reporter Inchiesta "promettente"
Sardegna terra degli ultimi paradisi? Secondo gli esperti (ingegneri e geologi) è in corso un processo all’erosione che interessa dal 36 al 39 per cento dei 450 chilometri di spiagge dell’Isola, con tempi medi di erosione dai dieci ai trent’anni. Ciò significherebbe la scomparsa di alcune spiagge attualmente classificate tra le più pulite d’Europa come qualità e bellezza (es., golfo dell’Asinara nel Sassarese; penisola del Sinis e promontorio di Capo San Marco nell’Oristanese) e danni enormi alle strutture di comunicazione e alle vie turistiche. Intervista a docenti di Geologia ambientale e ingegneri esperti di opere marittime.
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Inviato da Francesco Picci..., Ven, 02/07/2010 - 13:07, Reporter Inchiesta "promettente"
E' da molto tempo che mi sto chiedendo se un'internet basata su App soppianterà il Web (e quindi anche una buona parte del web 2.0). Questa idea piace molto agli editori che, così, possono sviluppare piattaforme in grado di evitare pericolose fughe di contenuti. Ma Google non sta a guardare.
Infatti, i signori di Mountain View stanno sviluppando una loro idea di industria culturale. Le forme attraverso cui questa idea si sta trasformando in realtà può essere una risposta alla più grande provocazione del secolo: può sopravvivere Interenet senza il web?
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Inviato da erika.facciolla, Mer, 23/06/2010 - 08:53, Reporter Inchiesta "promettente"
In Italia il tasso di disoccupazione giovanile sfiora oramai il 29%, uno dei valori più alti d'Europa. Peggio di noi solo Grecia, Romania e Polonia. Secondo l'ultima ricerca presentata dall'Eurostat l'88% di giovani al di sotto dei 25 anni si è rassegnato al lavoro 'atipico' che costituisce anche l'unica forma di impiego che è dato conoscere. Buste paga da meno di mille euro al mese, titoli di studio chiusi in un cassetto, mansioni che non corrispondono alla formazione maturata nel corso della carriera universitaria e delle specializzazioni conseguite nel post-laurea. Dati allarmanti destinati a crescere in maniera esponenziale e che dopo la legge 30 sono stati ulteriormente esasperati dal cosidetto 'pacchetto Treu' che ha segnato un altro punto a favore del precariato. E per finire la triste schiera dei 'bamboccioni' la cui soglia anagrafica arriva oramai ai quarant'anni.
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Inviato da Claudio Marino, Mer, 23/06/2010 - 18:17, Reporter Inchiesta "promettente"
Italia, anno domini 2010.....
La crisi c'è e si sente, interi settori dell'economia italiana sono piombati in una recessione senza precedenti dalla quale faticano ad uscire. In questa valle di lacrime e sangue, però, c'è un piccolo El Dorado, un ramo industriale d'eccellenza che ha preso letteralmente a "colpi" la crisi economica mondiale: l'industria militare italiana.
Un'inchiesta che dia una visione d'insieme di un settore poco conosciuto al grande pubblico che negli ultimi anni ha visto impennare le esportazioni, ma che anche sul fronte interno si è difeso molto bene. Perchè l'Italia non è l'America e suona un po' strano che nel nostro paese ci sia solo una grande industria automobilistica (in gravissime difficoltà) e decine di fabbriche d'armi.....
Claudio Marino
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Inviato da matteo ciangherotti, Dom, 20/06/2010 - 22:02, Reporter Inchiesta "promettente"
Storia dell'ampliamento di una centrale a carbone tra polemiche e aspettative. Medici e cittadini non la vogliono, preoccupati per l'ambiente e la salute. La centrale è divenuta di competenza nazionale. L'Italia decide di investire ancora sul carbone, il combustibile fossile più inquinante di tutti. L'ampliamento della centarle però dovrebbe portare nuovi posti di lavoro, ma si può rinunciare a respirare una buona aria in nome di un posto di lavoro? Cosa ne pensano i cittadini? Quali sono i dati epidemiologici delle zone limitrofe alla centrale? Quali gli effetti tossici del carbone sulla salute umana? Gli amministratori della Tirreno Power cosa dicono a proposito?
Scegliere di investire sul carbone come fonte energetica non è una scelta "vecchia"? Non vi sono forse fonti energetiche alternative e altrettanto valide, come energia solare ed eolica per esempio? Con impatto ambientale e sulla salute vicino allo 0?
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Inviato da Luca Signorini, Mer, 23/06/2010 - 10:17, Reporter Inchiesta "promettente"
Massa e Cozzile, PTItalia
Mi è capitato ultimamente di scrivere un pezzo per Il Tirreno su i ristoranti etnici della cittadina capoluogo della Valdinievole, Montecatini Terme. Ecco, pensate che la città ha quasi 22mila abitanti e, in un tour che ci ha lasciato sbalorditi, abbiamo notato come ospiti circa 8 ristoranti etnici e circa 15 Kebab. Ci sono cinesi, giapponesi, russi, brasiliani, marocchini e così via. In una cittadina di 22mila abitanti. Figuriamoci in città più popolose (non dico i capoluoghi di regione, di cui si parla fin troppo), ma città più nell'ombra dove proliferano e attecchiscono stranieri da ogni parte del mondo. Da lì inizia l'integrazione, dal basso. Sarebbe una cosa interessante mappare alcune città della penisola (del Nord, Centro e Sud) per avere un'idea delle diverse realtà (se sono diverse). Grazie
Luca Signorini
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Inviato da Youth Press Italia, Lun, 14/06/2010 - 15:39, Reporter Inchiesta "promettente"
La ricerca “smascheriamo gli editori”, condotta e presentata il 18 maggio 2010 a Roma dall’Ordine dei giornalisti, ha scosso gli animi degli associati a Youth Press Italia.
ll quadro presentato nell’inchiesta, condotta dal gruppo dei free lance dell’ODG nell’aprile 2009, mostra compensi irrisori e ritardi nei pagamenti per i collaboratori esterni di tante testate italiane, nazionali e locali.
Una realtà che tanti giovani associati di Youth Press Italia vivono sulle proprie spalle.
Promessi 40 euro su 600 euro |
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Inviato da Luca Puddu, Mer, 23/06/2010 - 09:58, Reporter Inchiesta "promettente"
Il rito dell’Accabadora, l’ultima madre. Si discute se in alcune zone rurali della Sardegna sia ancora presente il rito dell’Accabadora, termine sardo con cui si indica una figura femminile che aiuta a morire. In genere è una donna anziana, tra gli 80 e 85 anni, minuta, vestita di nero, che viene chiamata dalle famiglie per alleviare e porre fine alle sofferenze di malati terminali senza speranza. Il ruolo dell’Accabadora è molto coperto, rientra in una cultura antichissima del silenzio tipica dei sardi: tutti sanno e nessuno parla. In genere il rito viene giustificato sulle difficoltà di spostamento delle classi sociali meno abbienti in paesi isolati e spesso distanti da qualsiasi ospedale.
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Inviato da Michela Manente, Mar, 08/06/2010 - 19:50, Reporter Inchiesta "promettente"
Come sta cambiando la scuola? Quali sono gli umori di chi ci lavora e di chi ne fruisce? Come sono cambiati gli alunni? Un viaggio tra i banchi di scuola per capire qual è il modello voluto dal Ministero della pubblica istruzione e le riforme in atto. Un vademecum per tutte quelle famiglie interessate al futuro del proprio figlio e incerte se scegliere il pubblico o il privato, il tempo scuola tradizionale o il potenziato, il modulo e il maestro unico... Un tempo c'era il maestro Manzi, ora c'è la lavagna interattiva. Un tempo si portava il grembiule, oggi la maglia griffata. Un tempo a merenda si mangiava pane e prosciutto, oggi snacks e patatine. Ma l'atteggiamento "nostalgia", erano belli i tempi passati, io mi ricordo la mia cara maestra... non servono a niente.
Promessi 35 euro su 150 euro |
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