Inviato da Tekaya Mehdi, Mer, 02/02/2011 - 11:58, Reporter Inchiesta "promettente"
Com’è un Paese un mese dopo la sua rivoluzione? Per scoprirlo partiremo per un viaggio di 10 giorni dentro la società tunisina post Ben Ali.
Partiremo da Tunisi, la capitale politica e culturale del Paese per addentrarci nell’interno fino a Sidi Bouzid, la cittadina da cui il 17 dicembre 2010 è partita la rivolta che ha portato al rovesciamento del regime di Ben Ali. Esploreremo zone della Tunisia in cui i giornalisti non vanno e dove le condizioni economiche e sociali sono più difficili. L’obiettivo è capire la rivoluzione, le sue radici e come è stata vissuta e interpretata dai tunisini. Vogliamo capire come è percepito il governo provvisorio e quali sono le prospettive per il futuro. Vogliamo anche capire qual è stato il peso dell’islam nella rivolta e quale ruolo ricopre ora.
Promessi 65 euro su 500 euro |
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Inviato da Riccardo Valsecchi, Sab, 11/09/2010 - 01:42, Reporter Inchiesta "promettente"
Dall’antichità più remota, carovane di mercanti, pellegrini, semplici viaggiatori attraversavano le terre che congiungevano Costantinopoli a Ray, per poi proseguire in direzione dell’India e della Cina. Essi portavano con sé prodotti e beni preziosi da poter usare, lungo la strada, come merce di scambio con le magnifiche e fantastiche ricchezze che avrebbero riportato in Europa, insieme a mirabolani storie, favolose leggende e incantevoli racconti d’inaudita bellezza.
Svariati erano i percorsi che univano l’odierna Istanbul a Tehran e lungo di essi, in tempi in cui il turismo di massa e le folle di visitatori equipaggiati di macchina fotografica e camcorder erano ben lungi dall’essere anche soltanto immaginabili, migliaia erano i punti di ritrovo, ristoro e intrattenimento allestiti per allietare, rilassare, affievolire le fatiche dei viaggiatori.
Promessi 40 euro su 1500 euro |
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Inviato da fabio, Lun, 20/12/2010 - 21:43, Reporter Inchiesta "promettente"
Ho ingtenzione di realizzare un'inchiesta che partendo dal caso di Antonia Bernardini, morto in un manicomio neglli anni '70, passando per la legge 180: indagare la reale situazione in cui sono i disagiati/disabili menatli, capire quali strutture sono state sostituite al ricovero coatto.
Promessi 0 euro su 2000 euro |
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Inviato da Antonio Badalamenti, Lun, 12/07/2010 - 11:59, Cittadino Fondatore
via salaria
Roma, RMItalia
Quanto tempo passa mediamente al giorno un cittadino romano per tornare a casa sua (se abita in periferia e lavora in centro)?
C'è una soluzione alle interminabile code puntualmente presenti in tutti i principali "ingressi" della città (dalla flaminia alla cassia, passando per le tangenziali)? Quelle simpaticissime code che ti fanno iniziare la giornata nel migliore dei modi e te la fanno finire con altrettanto entusiasmo. Ma soprattutto, perchè si formano?
Chiunque abbia avuto la fortuna di partecipare a questi "eventi mondani" non ha potuto non notare come il 90% delle auto che si incontrano sono occupate da una sola persona.
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Inviato da Neostar, Mer, 27/10/2010 - 13:47, Cittadino
le Forze armate italiane, che stanno assumendo una nuova e sempre più rilevante funzione nella vita nazionale ed in cui è in atto una profonda trasformazione che potrebbe giungere, nel giro di pochi anni, alla completa professionalizzazione, richiedono a gran voce una nuova forma di autotutela.
Tuttavia le forze politiche e parlamentari ancora oggi dimostrano di ritenere alternative la militarità e la sindacalizzazione.
Inoltre dal 9 ottobre, è entrato in vigore il Dl 15.3.2010 n. 66 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio col titolo “Codice dell’Ordinamento Militare. Che parrebbe rappresentare un opera di ulteriore ridimensionamento dei diritti riguardanti La libertà di espressione, pensiero e opinione dei militari introducendo anche norme che limitano la possibilità di accedere ai procedimenti amministrativi che li riguardano.
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Inviato da Francesco Picci..., Ven, 02/07/2010 - 13:07, Reporter Inchiesta "promettente"
E' da molto tempo che mi sto chiedendo se un'internet basata su App soppianterà il Web (e quindi anche una buona parte del web 2.0). Questa idea piace molto agli editori che, così, possono sviluppare piattaforme in grado di evitare pericolose fughe di contenuti. Ma Google non sta a guardare.
Infatti, i signori di Mountain View stanno sviluppando una loro idea di industria culturale. Le forme attraverso cui questa idea si sta trasformando in realtà può essere una risposta alla più grande provocazione del secolo: può sopravvivere Interenet senza il web?
Promessi 70 euro su 100 euro |
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Inviato da Alex, Gio, 07/10/2010 - 10:40, Reporter Inchiesta "promettente"
Inchiesta sulla situazione attuale sui rifiuti nel napoletano
Promessi 0 euro su 100 euro |
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Inviato da Claudio Marino, Mer, 23/06/2010 - 18:17, Reporter Inchiesta "promettente"
Italia, anno domini 2010.....
La crisi c'è e si sente, interi settori dell'economia italiana sono piombati in una recessione senza precedenti dalla quale faticano ad uscire. In questa valle di lacrime e sangue, però, c'è un piccolo El Dorado, un ramo industriale d'eccellenza che ha preso letteralmente a "colpi" la crisi economica mondiale: l'industria militare italiana.
Un'inchiesta che dia una visione d'insieme di un settore poco conosciuto al grande pubblico che negli ultimi anni ha visto impennare le esportazioni, ma che anche sul fronte interno si è difeso molto bene. Perchè l'Italia non è l'America e suona un po' strano che nel nostro paese ci sia solo una grande industria automobilistica (in gravissime difficoltà) e decine di fabbriche d'armi.....
Claudio Marino
Promessi 10 euro su 1000 euro |
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Inviato da marco.velio, Dom, 12/09/2010 - 00:52, Cittadino
Uno dei problemi di più difficile soluzione, sia a livello comunale che provinciale, regionale e nazionale, è rappresentato dalla produzione continua di un enorme volume di rifiuti organici, inorganici e tossici, da parte di cittadini, turisti, extracomunitari e stabilimenti industriali.
I precedenti Governi, che si proponevano come garanti dell'ecologìa, hanno favorito il proliferare di ditte addette allo smaltimento ed al riciclaggio dei rifiuti, tanto da farsene un vanto ma che, in realtà, dovevano servire soltanto come mezzo di arricchimento per le loro clientele, creando problemi burocratici e ricattatòrii a chiunque volesse intraprendere attività autonome.
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Inviato da Luca Signorini, Mer, 23/06/2010 - 10:17, Reporter Inchiesta "promettente"
Massa e Cozzile, PTItalia
Mi è capitato ultimamente di scrivere un pezzo per Il Tirreno su i ristoranti etnici della cittadina capoluogo della Valdinievole, Montecatini Terme. Ecco, pensate che la città ha quasi 22mila abitanti e, in un tour che ci ha lasciato sbalorditi, abbiamo notato come ospiti circa 8 ristoranti etnici e circa 15 Kebab. Ci sono cinesi, giapponesi, russi, brasiliani, marocchini e così via. In una cittadina di 22mila abitanti. Figuriamoci in città più popolose (non dico i capoluoghi di regione, di cui si parla fin troppo), ma città più nell'ombra dove proliferano e attecchiscono stranieri da ogni parte del mondo. Da lì inizia l'integrazione, dal basso. Sarebbe una cosa interessante mappare alcune città della penisola (del Nord, Centro e Sud) per avere un'idea delle diverse realtà (se sono diverse). Grazie
Luca Signorini
Promessi 20 euro su 1700 euro |
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