Appstore distruggerà Google?
Inviato da Francesco Picci..., Ven, 02/07/2010 - 13:07, Reporter
Inchiesta "promettente"
Massa Marittima
Italia
E' da molto tempo che mi sto chiedendo se un'internet basata su App soppianterà il Web (e quindi anche una buona parte del web 2.0). Questa idea piace molto agli editori che, così, possono sviluppare piattaforme in grado di evitare pericolose fughe di contenuti. Ma Google non sta a guardare.
Infatti, i signori di Mountain View stanno sviluppando una loro idea di industria culturale. Le forme attraverso cui questa idea si sta trasformando in realtà può essere una risposta alla più grande provocazione del secolo: può sopravvivere Interenet senza il web?
Costo (in euro):
100
Giustifica costo:
Devo documentarmi e raccogliere informazioni presso alcuni addetti ai lavori. In più devo capire tecnicamente cosa sia un app e come venga sviluppata.
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Ciao Francesco.
Vediamo se ho capito bene: la tua tesi è che un ecosistema chiuso, fatto di applicazioni, servizi (tipo iTunes) e dispositivi (tipo iPad, iPhone)che non dialogano e non interagiscono se non con loro stessi sta cercando di modificare la natura aperta e interconnessa della Rete? Apple (ma anche Facebook) contro Google?
Federico
Hai colto il punto.
Interessante blog e discussione, alla quale sarebbe utile contribuire.
http://blog.nicolamattina.it/2010/07/app-store-una-conversazione-sul-mod...
Tesi alquanto infondata, google app store è aperto anche alle webapplication, anzi soprattutto a loro, semmai è il contrario: il web soppianterà le app con l'avvento di html5 e chromeOS.
Parla uno sviluppatore che sa già cos'è un app, e lavora molto con le API Google (e seguo costantemente i blog code.google.com)
Il fatto è che le grandi industrie editoriali credono alle applicazioni in quanto sono strumenti per aggirare Google. Perché? Perché Google ha utilizzato contenuti senza dare un centesimo all'industria editoriale che pensa, attraverso le App, di aggirarlo. Il problema che gli sviluppatori culturalmente non riescono a focalizzare è che non è solo un problema di software, è un problema di necessità dell'industria editoriale che, grazie agli ingegneri di Google ha perso miliardi di dollari e sta disperatamente tentando di riguadagnarli tagliando fuori i motori di ricerca. Altra questione. Chrome OS interviene in un mercato dove, francamente, non si sente la necessità di un altro sistema operativo. Non siamo nel settore degli smartphone che è un'area tutta da esplorare e, onestamente, non vedo perché l'utente medio dovrebbe rinunciare a Windows semplicemente perché l'OS di Google promette di essere più figo. Tra parentesi, non è che Google possa rivendicare grandi successi nel settore dei software per PC. Chrome, due anni fa, pormetteva di essere l'innovazione definitiva. A due anni di distanza, la sua quota di mercato è del 7% circa. Per quanto riguarda html 5 non mi sembra una grande evoluzione. E' il tentativo del web di riciclarsi. Bisogna vedere quanto quelli che contano (i produttori di contenuti, non gli sviluppatori) ci crederanno. Il problema è: perché devo rinunciare alle mie applicazioni disegnate per uno specifico hardware per uno standard piuttosto che andare a complicarmi la vita con qualcosa che ha un browser (altro nemico dell'industria) per essere letto?