Le libertà fondamentali di espressione, pensiero, opinione per i Militari. Riflessione sul'ipotesi di attuazione del "Sindacato Militare".
le Forze armate italiane, che stanno assumendo una nuova e sempre più rilevante funzione nella vita nazionale ed in cui è in atto una profonda trasformazione che potrebbe giungere, nel giro di pochi anni, alla completa professionalizzazione, richiedono a gran voce una nuova forma di autotutela.
Tuttavia le forze politiche e parlamentari ancora oggi dimostrano di ritenere alternative la militarità e la sindacalizzazione.
Inoltre dal 9 ottobre, è entrato in vigore il Dl 15.3.2010 n. 66 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio col titolo “Codice dell’Ordinamento Militare. Che parrebbe rappresentare un opera di ulteriore ridimensionamento dei diritti riguardanti La libertà di espressione, pensiero e opinione dei militari introducendo anche norme che limitano la possibilità di accedere ai procedimenti amministrativi che li riguardano.
Nulla di più anacronistico a quanto pare, dal momento che l'esperienza europea porta a ritenere che non sussista alcuna incompatibilità ontologica tra la prestazione militare e l'ammissione della libertà di organizzazione sindacale, infatti la sindacalizzazione militare è sorta e si è sviluppata agli inizi del secolo nei Paesi scandinavi dove sono nate anche le prime esperienze di democrazia industriale: in Norvegia il sindacato militare esiste dal 1880, in Olanda dal 1897.
L'Associazione sindacale tra i militari è oggi consentita in una larga parte dei Paese europei, due dei quali (Austria e Svezia) ammettono anche lo sciopero. Si tratta spesso di sindacalismo autonomo per lo più con una spiccata frammentazione categoriale.
In Italia invece, è dai primi anni settanta che si sviluppa il dibattito sulla democratizzazione dell'ordinamento delle Forze armate, ma purtroppo il legislatore del 1978 ha conservato il divieto per i militari di organizzarsi sindacalmente prevedendo che gli interessi collettivi della categoria trovino espressione in un complesso sistema di rappresentanza interno all'istituzione (rappresentanza militare Cocer).
Le cautele che fino ad oggi hanno ispirato il legislatore possono essere superate?
La generale maturazione democratica del Paese richiede la piena applicazione del dettato costituzionale?
Possono i militari avvalersi di un "sindacato militare"?
Se si, in quale forma? e a tutela di quali problematiche tipicamente sofferte dai lavoratori con le stellette?
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