Problema Rifiuti: Nessuno abbandona qualcosa che può vendere o dalla quale può ricavare un utile
Ponzano Romano, RM
Italia
Uno dei problemi di più difficile soluzione, sia a livello comunale che provinciale, regionale e nazionale, è rappresentato dalla produzione continua di un enorme volume di rifiuti organici, inorganici e tossici, da parte di cittadini, turisti, extracomunitari e stabilimenti industriali.
I precedenti Governi, che si proponevano come garanti dell'ecologìa, hanno favorito il proliferare di ditte addette allo smaltimento ed al riciclaggio dei rifiuti, tanto da farsene un vanto ma che, in realtà, dovevano servire soltanto come mezzo di arricchimento per le loro clientele, creando problemi burocratici e ricattatòrii a chiunque volesse intraprendere attività autonome.
Assistiamo ogni giorno a spettacoli degradanti di treni e tir che non fanno altro che spostare tonnellate di materiale indecente e spesso pericoloso, da un posto all'altro del nostro bel Paese, sino a quando i Media non si disinteressano, volta per volta, presi da notizie che "tirano" di più.
A questo punto, i rifiuti spariscono misteriosamente per ricomparire, dopo tempi più o meno lunghi, sul teatro di qualche piccolo o grande disastro ecologico.
La Presidenza del Consiglio e altri soggetti, come "Pubblicità e Progresso" , dilapidano inutilmente un mare di soldi dei contribuenti, per spiegare che i rifiuti che oggi gettiamo via ricadranno sui nostri figli... Oppure che da prodotti sprecati si possono ricavare tessuti, nuovo materiale, carta riciclata, ecc...
La Realtà è questa : i Rifiuti, già separati e consegnati, rappresentano MERCE utilizzabile e, stando a ciò che ci viene segnalato dai cosiddetti " Ecologisti Verdi", esistono Ditte, da essi stessi auspicate quando non create (che debbono dar conto di Contabilità, Partita IVA, Bilancio, godimento di Contributi e di Agevolazioni Statali ) che dovrebbero acquistare questa "Merce" per trasformarla e rivenderla, traendone profitto ( e che quindi debbono pagare le Tasse) ed evitando, al contempo, che i Comuni ( che hanno il diritto di vendere questi rifiuti ed il dovere di rendere conto del profitto ricavatone) risentano, a livello ambientale, del problema.
In un Paese ove si è teso in ogni modo a controllare il reddito del cittadino, sino all'ultima lira e dove ogni più piccolo Ente Pubblico ed ogni ditta che vive e prolifera all'ombra di una Politica gestita da una Burocrazìa che ha attaccato alla gola Piccoli e Medi Imprenditori, finanziando una finta Industria che ha usufruito di elargizioni spropositate senza portare un utile reale al Paese, creando migliaia di disoccupati e lavoratori sommersi ove prima, piccole attività, perpetrate di padre in figlio, avevano permesso la vita di intere famiglie, per più generazioni, non dovrebbe essere difficile controllare il movimento dei Rifiuti in via di smaltimento e trasformati, che dovrebbero essere censiti e contabilizzati, via via che si trasformano, quindi:
· Ogni Comune dovrebbe organizzare un Centro di Raccolta, con tanto di bascula e registri ( oggi è sufficiente un Computer ), ove stipare i Rifiuti già separati e tenere una contabilità nei confronti dei Cittadini responsabilizzati che consegneranno la "Materia Prima"e delle Ditte di Riciclaggio che la acquisteranno.
· Il Ricavato, sotto rigido controllo del Segretario Comunale, dovrà esserepresente nel Bilancio, rappresentando un utile (sicuramente notevole) e che servirà in parte a stipendiare il personale della discarica oltre a ripagarne le attrezzature.
· Il Cittadino che sino a ieri aveva fornito i rifiuti gratuitamente... Anzi, pagando di tasca propria lo smaltimento di merce che spariva nel sommerso, sia utilizzata, sia inutilizzata potrà, dopo aver differenziato i vari materiali, consegnarli direttamente agli Operatori Ecologici del Comune che annoteranno su un Libretto ( conservato dal Cittadino stesso), l'entità della merce consegnata, trasformata in cifre, prestabilite da ciascun Comune ( o da un comitato interministeriale: Finanze-Ecologìa-Indostria), ad esempio: una batteria d'auto esausta = 3 punti – un frigorifero guasto = 4 punti – 10 kg. di scatolette vuote di metallo= 1 punto- ecc.
· Alla fine di ogni anno, il Contribuente potrà recarsi in Comune ove, in base ai punti totalizzati, potrà usufruire di una detrazione sulla Tassa Rifiuti, sino a raggiugere l'esenzione totale per l'anno in oggetto e, in caso superasse tale importo, altre facilitazioni.
· Il Comune si ripagherà ampiamente, per il mancato gettito, con il profitto tratto dalla vendita della merce già suddivisa (con grande risparmio oltretutto, per quanto riguarda la raccolta e la suddivisione dei rifiuti che, già differenziati, acquisteranno un valore maggiore e saranno registrati contabilmente evitando una possibile Evasione Fiscale da parte delle cosidette Ditte Ecologiche.
· Le Ditte di Riconversione, per poter continuare ad esercitare ed usufruire dei vantaggi e delle agevolazioni che le Leggi consentono loro dovranno, ogni anno, consegnare il Bilancio ed un dettagliato rapporto sugli acquisti effettuati presso i Comuni e sulle vendite di materiale riciclato, al Ministero dell'Ambiente o al Ministero delle Finanze che potranno effettuare controlli incrociati sanzionando o liquidando le Ditte passive o inoperose.
· Lo stesso Comune potrà acquistare sacchi per rifiuti in materiale biodegradabile ed ecocompatibile, che distribuirà ai cittadini che ne faranno richiesta, addebitandoli sulla Tassa Rifiuti ed il cui importo verrà scontato col sistema dei punti insieme alla tassa stessa: in tal modo si eviterà di mandare al macero materiale plastico che, se bruciato negli inceneritori, può liberare sostanze tossiche come la Diossina e contribuire negativamente all'aumento del disastro ambientale.
· I Paesi potranno consorziarsi onde raccogliere i materiali differenziati in un centro di smistamento ove sarà più facile la raccolta lo stoccaggio e lo smistamento sui Tir, mentre le Città più grandi potranno organizzare dei centri-satellite onde convogliare poi i materiali ad un unico centro mediante apposite navette ( sponsorizzate da LegAmbiente e WWF che potranno così finalmente contribuire materialmente alla salvaguardia della Natura anzichè occuparsi di problemi che esulano notevolmente dall'Ecologìa) ed evitare intralcio al traffico.
· I veicoli dismessi (presso glisfasciacarrozze) e quelli in giacenza presso i Depositi Giudiziari e mai ritirati, dopo un certo periodo diverranno merce riciclabile e, alla riconsegna delle targhe, l'importo "ecologico" valutato dagli Operatori Ecologici del settore Motorizzazione, sarà scontato dalle tasse di cancellazione del vecchio e di immatricolazione del nuovo.
· Le centinaia di imbarcazioni fatiscenti che sono servite a scafisti senza scrupoli e quindi arenate ed affondate a deturpare le nostre coste, saranno raccolte, tagliate ed inviate alle fonderìe, ad eccezione del materiale tossico e degli eventuali pezzi riutilizzabili che verranno smaltiti in apposite strutture.
· I materiali organici, oltre a poter essere trasformati in concime biologico, mediante compostaggio e battèri "starter", possono essere utilizzati per produrre "Biogas" in piccole quantità, sufficienti a riscaldare piccole comunità o per la produzione di acqua calda sanitaria.
· Gli Inceneritori, di qualsiasi dimensione ed entità, dovranno essere muniti di canne fumarie catalitiche, appositamente studiate (le ricerche ed i miglioramenti di dette canne fumarie saranno finanziati dagli Enti Energetici tramite "Tassa Ecologica" applicata percentualmente agli Stabilimenti industriali, in misura dela classifica di smaltimento appositamente studiata e controllati dal Ministero per l'Ecologia): se risulta possibile filtrare i gas combusti della cosidetta benzina verde, che contengono altissime percentuali di Benzene, monossido di carbonio ed altre schifezze letali, sarà abbastanza semplice mettere a punto dei filtri in grado di filtrare la Diossina ed i fumi dei rifiuti organici).
· Il materiale edilizio prodotto da ristrutturazioni, demolizioni, scarti di cantiere, verrà sbriciolato per servire da drenaggio nella costruzione di strade.
Una legge rivolta in tal senso farà sì che i Cittadini si sentiranno ripagati per il fastidio che la separazione dei rifiuti porterà loro ( perdita di tempo, acquisto e mantenimento di più contenitori per i rifiuti di casa, trasporto dei rifiuti presso la discarica comunale, ecc.) e protagonisti attivi della salute del proprio Paese, ricavandone giustamente dei vantaggi tangibili;
i territoridei vari Comuni non appariranno più ingombri di ferraglia e ciarpame di ogni tipo, possibile focolare di inquinamento e di malessere per l'Uomo e per la Natura, indegno di un Paese che tenta di riproporsi, con tutti i diritti, al Turismo ed al "Biologico".
Il nostro Paese non possiede risorse naturali in quantità tali da essere esportate e anche produrre, a livello industriale, non fa parte del nostro Futuro.
Le Materie Prime che ci necessitano ( dai metalli al carburante ai concimi alla carta ecc.) possono essere agevolmente ricavate dai rifiuti che la moderna società non smetterà mai di produrre.
Nel Dopoguerra esistevano intere famiglie che vivevano con lo smercio e lo smaltimento dei residuati bellici lasciati sul nostro territorio e, nelle città, esistevano persone che raccoglievano addirittura le feci dei cavalli per farne concime, gli stracciaroli ed i cartonai e altre categorie di lavoratori che vivevano riciclando i materiali più disparati e che poi, pian piano, hanno creato imprese di cui alcune sono sopravvissute sino ad oggi ed altre sono scomparse, uccise dalle vessazioni burocratiche e fiscali che le Sinistre Ecologiste hanno creato per aggiudicarsi l'esclusiva totale sul diritto a riciclare ( cosa che poi non hanno fatto, limitandosi a far convergere i finanziamenti statali nelle tasche di pochi).
Questo settore potrebbe dare lavoro a moltissimi giovani, nella differenziazione e nel controllo, sino a raggiungere fatturati di entità realmente industriale.
I Detenuti che soggiornano nelle Carceri e per i quali una moltitudine di Sociologi si affannano nel tentativo di ridurre la Pena, sino quasi a legittimarne l'impunità, dovrebbero proficuamente essere impiegati nella lavorazione dei Rifiuti, commisurando la pericolosità dei prodotti da trattare alla gravità dei reati commessi.
In questo modo, essi pregiudicati potrebbero pagarsi il soggiorno detentivo e lo Stato potrebbe persino disporre dei soldi risparmiati, onde risarcire i cittadini che dai reati stessi sono stati danneggiati.
In un Paese Cattolico e Garantista, aborrendo la Pena di Morte, ritengo lecito e giusto, adoperare la forza operaia dei Detenuti, alla riparazione dei danni che ogni giorno vengono procurati al Cittadino. Inoltre, un po' di duro lavoro contribuirà certamente alla fattiva rieducazione di quei soggetti che non rispettano nulla e nessuno.
Parimenti, la stessa popolazione Carceraria dovrebbe essere adoperata per il restauro ed il mantenimento delle numerose Carceri presenti sul Suolo Italiano, come Gorgona, Pianosa, Capraia, S. Stefano di Ventotene e per tutte le altre Strutture, costruite col Denaro Pubblico e mai inaugurate o, ancor peggio, abbandonate e fatiscenti.
Le Colonie Penali debbono tornare ad essere una Risorsa per il nostro Paese e non un Costo!
Non è pensabile che chi paga le Tasse, debba ogni giorno confrontarsi con una ingente massa di delinquenti che, oltre tutto, appena commesso il Reato, vengono rimessi in libertà o godono di Indulti e Amnistìe, perchè lo stato non avrebbe i soldi per mantenerli in vacanza penale ( anche come protagonisti di trasmissioni televisive di dubbio gusto) o perchè non ci sono posti sufficienti per ospitare chi commette reati anche gravi!
Quindi:
Creazione di un Dipartimento, presso il Ministero degli Interni, che sia in grado di gestire le risorse lavorative del popolo dei Detenuti, renda conto del denaro prodotto dal lavoro dei carcerati, porti in attivo le spese di mantenimento e di soggiorno nelle carceri e si occupi di accogliere le domande di risarcimento di tutti coloro che sono stati danneggiati dai reati.
CONCLUSIONE
Il disegno suesposto è attuabile, sopratutto per i piccoli centri di cui l'Italia è piena, ma necessiterà senz'altro di adeguate modifiche per i centri maggiori e per i Capoluoghi di Provincia, suddivisi in Circoscrizioni.
Chi scrive è certo che, se questa proposta dovesse essere ritenuta valida, gli amministratori della Cosa Pubblica sapranno realizzarla nel modo migliore.
Non è pensabile che i Cittadini Italiani, vessati in passato da ogni tipo di tassazioni e regolamenti, possano essere felici di constatare il costante arricchimento di una categorìa di persone che, sotto una maschera ecologista, continua a lasciare il territorio dello Stato cosparso di rifiuti che, in altri Paesi, sono stati trasformati da tempo in una reale risorsa.
Un giusto riconoscimento, come la possibilità di autoridursi uno dei tanti balzelli, contribuendo al benessere del Paese, oltre alla possibilità di rivelarsi una nuova Risorsa, può comunque aiutare a eliminare questo immane problema e veder scomparire, forse lentamente ma inesorabilmente, le migliaia di discariche che nascono ogni giorno, specialmente in presenza del cartello "Vietato gettare Rifiuti"!
Proposta a nome di un comitato o di un'associazione?:
No
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