Inchiesta "promettente"
Nell'era del web 2.0, dell'informazione a portata di click, degli inimmaginabili balzi in avanti della tecnologia e della comunicazione, c'è ancora spazio per il giornalismo così come lo intendiamo oggi?
Di fronte a una sempre crescente sete di informazione e a una sempre minore intenzione di pagare per averla, saremo in grado di creare un modello che possa essere un punto di incontro tra le due esigenze e che sia in grado di finanziare economicamente le grandi e piccole testate da tempo in crisi?
Siamo arrivati a "il mezzo è il messaggio" di Mcluhan, per cui sarà il nostro feticismo a prevalere sul contenuto, o possiamo realizzare un modello che soddisfi entrambi i sensi?