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Ambiente

Inchiesta Rifiuti Napoli

Inchiesta "promettente"

 

Vasto
Italia

 

 Inchiesta sulla situazione attuale sui rifiuti nel napoletano

Costo (in euro): 
100
0
Il tuo voto: Nessuno

Promessi 0 euro su 100 euro

0,0%

Problema Rifiuti: Nessuno abbandona qualcosa che può vendere o dalla quale può ricavare un utile

 

Ponzano Romano, RM
Italia

 

Uno dei problemi di più difficile soluzione, sia a livello comunale che provinciale, regionale e nazionale, è rappresentato dalla produzione continua di un enorme volume di rifiuti organici, inorganici e tossici, da parte di cittadini, turisti, extracomunitari e stabilimenti industriali.
 
I precedenti Governi, che si proponevano come garanti dell'ecologìa, hanno favorito il proliferare di ditte addette allo smaltimento ed al riciclaggio dei rifiuti, tanto da farsene un vanto ma che, in realtà, dovevano servire soltanto come mezzo di arricchimento per le loro clientele, creando problemi burocratici e ricattatòrii a chiunque volesse intraprendere attività autonome.
 
4
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ritratto di Luca Puddu

Sardegna ultima spiaggia?

Inchiesta "promettente"

 

oristano
Italia

 

Sardegna terra degli ultimi paradisi? Secondo gli esperti (ingegneri e geologi) è in corso un processo all’erosione che interessa dal 36 al 39 per cento dei 450 chilometri di spiagge dell’Isola, con tempi medi di erosione dai dieci ai trent’anni. Ciò significherebbe la scomparsa di alcune spiagge attualmente classificate tra le più pulite d’Europa come qualità e bellezza (es., golfo dell’Asinara nel Sassarese; penisola del Sinis e promontorio di Capo San Marco nell’Oristanese) e danni enormi alle strutture di comunicazione e alle vie turistiche. Intervista a docenti di Geologia ambientale e ingegneri esperti di opere marittime.

Costo (in euro): 
600
3
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Promessi 10 euro su 600 euro

1,7%

ritratto di matteo ciangherotti

Energia, Tirreno Power di Vado Ligure (SV): ancora carbone

Inchiesta "promettente"

 

Vado Ligure, SV
Italia

 

Storia dell'ampliamento di una centrale a carbone tra polemiche e aspettative. Medici e cittadini non la vogliono, preoccupati per l'ambiente e la salute. La centrale è divenuta di competenza nazionale. L'Italia decide di investire ancora sul carbone, il combustibile fossile più inquinante di tutti. L'ampliamento della centarle però dovrebbe portare nuovi posti di lavoro, ma si può rinunciare a respirare una buona aria in nome di un posto di lavoro? Cosa ne pensano i cittadini? Quali sono i dati epidemiologici delle zone limitrofe alla centrale? Quali gli effetti tossici del carbone sulla salute umana? Gli amministratori della Tirreno Power cosa dicono a proposito?

Scegliere di investire sul carbone come fonte energetica non è una scelta "vecchia"? Non vi sono forse fonti energetiche alternative e altrettanto valide, come energia solare ed eolica per esempio? Con impatto ambientale e sulla salute vicino allo 0? 

Costo (in euro): 
180
4.666665
Il tuo voto: Nessuno Media: 4.7 (3 voti)

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5,6%

ritratto di tommaso tani

La previsione e la prevenzione del terremoto d'Abruzzo del 6.04.2009

Inchiesta "promettente"

 

L'Aquila, AQ
Italia

 

Si è molto discusso in questo primo anno della previsione della prevenzione mancata del terremoto che il 6 Aprile 2009 ha distrutto L'Aquila ed i paesi limitrofi. Da un lato, l'affascinante teoria di Giampaolo Giuliani, tecnico di laboratorio che sostiene di possedere la "formula per prevedere i terremoti", dall'altra l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che punta il dito su una mancata prevenzione del sisma e di una mancanza generale di cultura del rischio.

Lo scopo di questa inchiesta è non tanto quella di capire se il terremoto era prevedibile - o almeno se lo sia stato in modo ragionevolmente utile - bensì quello di capire se, pur senza paralizzare una città capoluogo di provincia, sarebbe stato possibile limitare i danni, soprattutto in costi di vite umane, provocati dal sisma. 

Costo (in euro): 
200
5
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Promessi 15 euro su 200 euro

7,5%

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